I vincitori del Premio L'Anello Debole
Si è conclusa il 6 novembre la settima edizione del premio L’Anello Debole. Le premiazioni si sono svolte presso la Comunità di Capodarco di Fermo, dopo un festival che nel fine settimana ha visto impegnati oltre 100 giurati popolari alle prese con le votazioni dei 28 finalisti.
L’Anello Debole è un riconoscimento promosso dalla Comunità di Capodarco di Fermo, assegnato annualmente ai migliori programmi giornalistici, radiofonici e televisivi e ai cortometraggi su tematiche di contenuto sociale e inerenti le questioni della sostenibilità ambientale. Per saperne di più
Nella categoria Radio, il primo premio è andato a ‘Il bambino che amava i cavalli’ di Carla Manzocchi (Rai Radio Uno – Baobab) sul tragico rapimento del piccolo Giuseppe Di Matteo. Il Premio Speciale della giuria è stato assegnato a ‘Ziklon B’ di Luca Galassi (Peacereporter), reportage sui movimenti xenofobi e razzisti fomentati dalla politica e dalla chiesa ortodossa in Russia.
Nella sezione TV, vincitore è ‘Ergastolo Bianco’ di Francesco Cordio, Mario Pantoni, Francesca Iachetti, Giacobbe Gamberini (Rai Tre – Presadiretta), risultato dell’inchiesta voluta dal senatore Ignazio Marino, sullo stato di degrado degli ospedali psichiatrici giudiziari. Nella sezione Corti della Realtà, si aggiudica il primo premio ‘Il lavoro piace’ di Jacopo Bernard, Camilla Bilato e Anna di Napoli (Laboratorio multimediale Università dell’Insubria) che racconta il lavoro dei disabili e la quotidianità delle persone con sindrome di Down.
‘Gamba trista’ di Francesco Filippi (Studio Mistral) vince la sezione Corti di Fiction con un’opera di animazione che racconta in modo divertente la storia di un ragazzo nato con le ‘gambe molli’. Infine, il primo premio nella categoria dedicata alle opere realizzate con il cellulare (I Cortissimi) va a ‘Oscar’ di Giorgia Guarienti e Carlo Tombola (Offroad-Strade creative).
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