L'Aquila Ad Alta Voce
Una giornata intera dedicata alla cultura, perché la ricostruzione dell’Aquila passa anche attraverso le idee, la riflessione, il confronto e le relazioni umane. Sabato 23 ottobre è stata una data importante per il capoluogo abruzzese e per la voglia di rinascita dei suoi abitanti. Nel corso della giornata, infatti, è stata inaugurata la “Bibliocasa”, una biblioteca moderna e innovativa realizzata con il contributo della Fondazione Unipolis, e per l’occasione è stata promossa una maratona itinerante di letture con la partecipazione di artisti locali e nazionali. L’iniziativa è stata promossa e organizzata da un gruppo di associazione aquilane riunite nel Progetto Bibliobus e dalla Fondazione Unipolis, con la collaborazione di Coop Adriatica che da dieci anni realizza la manifestazione “Ad Alta Voce” nelle città di Bologna, Venezia e Cesena.
Scrittori, attori e artisti per la rinascita culturale dell’Aquila
La manifestazione “L’Aquila ad Alta Voce” ha visto la partecipazione di scrittori, attori e artisti che hanno letto in strade, piazze e luoghi significativi per contribuire a promuovere la rinascita culturale del territorio. Una giornata di letture collettive ad alta voce come omaggio alla speranza e all’impegno civile, un momento di riflessione ma soprattutto di condivisione e aggregazione per affermare il ruolo della cultura come strumento di coesione e inclusione sociale, ancor più importante in una città rimasta sostanzialmente priva dei luoghi di incontro usuali.
Centinaia di aquilani hanno ascoltato le letture fatte dai quattordici artisti volontari provenienti da tutta Italia oltre che dall’Abruzzo. Le voci della giornata sono stata quelle di Vincenzo Cerami, Marino Sinibaldi, Francesco Erbani, Gianni d’Elia, Stefano Bicocchi (in arte Vito), Vasco Mirandola, Debora Mancini, Vichi De marchi, Nanni Garella, Massimo Cauzzi, e degli aquilani Carlo Scataglini, Samanta Di Persio, Massimiliano Laurenzi, Valentina Nanni, Enrico Macioci. Molte persone hanno deciso di seguire la maratona di incontri a bordo dei due autobus messi a disposizione dagli organizzatori, perché nella nuova-L’aquila tutto è dislocato e lontano e non è facile spostarsi a piedi.
I luoghi e le letture della giornata
Le letture si sono tenute in luoghi simbolici e particolarmente significativi della città, al fine di testimoniare l’odierna schizofrenia della situazione aquilana. Venerdì 22 ottobre, c’è stato un prologo della manifestazione nella Cantina Ju Boss, il primo locale del centro storico riaperto dopo il terremoto, da sempre luogo di incontro privilegiato di giovani e studenti universitari. Momenti musicali si sono alternati alle letture dei giovani scrittori aquilani e alle proiezioni dei video inviati per l’occasione da Alessandro Bergonzoni, Moni Ovadia, Neri Marcorè e Piero Dorfles.
La giornata di sabato 23 si è aperta, invece, nel progetto C.A.S.E. di Tempera, uno dei nuovi insediamenti residenziali costruiti molto ai margini di quello che una volta era il centro e caratterizzati dalla totale assenza di spazi di socialità. A contrastare il silenzio del luogo, sono state le vivaci letture per bambini indirizzate alle scolaresche di Paganica che hanno partecipato all’incontro. Di tutt’altro tono, invece, è stato l’appuntamento di fronte all’ex Casa dello Studente, luogo simbolo della colpevole incuria umana e della mancanza di senso di responsabilità. La fila dei partecipanti è stata scortata sul posto dai Vigili del Fuoco, al cui impegno e dedizione sono state dedicate alcune delle letture.
Evento centrale dell’iniziativa è stata l’inaugurazione della Bibliocasa, il terzo appuntamento della giornata, che si è svolto nella neo-nata Piazza d’Arti, un luogo di cultura e socialità che sta nascendo a partire dalla collaborazione fra diciotto associazioni locali e in cui trovano spazio anche un teatro e un museo d’arte contemporanea. Nel corso dell’inaugurazione, si sono alternate letture, momenti musicali e istituzionali con le parole dei responsabili ARCI che gestiranno la biblioteca, del direttore della Fondazione Unipolis Walter Dondi e dell’assessore alla cultura dell’Aquila Stefania Pezzopane.
La maratona itinerante di letture è proseguita nel pomeriggio nuovamente nel centro della città, a ridosso della zona rossa. Il primo appuntamento è stato lungo la scalinata di San Bernardino, dove un centinaio di ascoltatori ha assistito alle letture circondata dalle bellezze colpite dal terremoto della Chiesa e delle guglie della scalinata, avendo dinanzi a sé le macerie del terremoto. Piazza Duomo, sede del comitato cittadino e divenuta simbolo delle proteste della cittadinanza, è stata invece il luogo dell’ultimo incontro prima della festa finale che si è tenuta in Piazza d’Arti. Ad essere lette sono state principalmente poesie – fra cui anche alcuni pezzi inediti – forse perché, come affermato da Marino Sinibaldi che ha condotto gli incontri della giornata, quando non resta molto da dire le poesia e la bellezza dell’arte accorrono in aiuto.
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