Machaka dei Venti
Nel mese di dicembre, il progetto di arte e cooperazione internazionale “Machaka dei Venti” approda in terra emiliana. Un percorso interessante di incontro-scambio di esperienze teatrali e musicali che ha per protagonisti la compagnia modenese del Teatro dei Venti e l’associazione culturale mozambicana Machaka. Dopo una prima fase in Africa, il gruppo di artisti coinvolti nel progetto si è trasferito a Modena per lavorare alla messa in scena di uno spettacolo finale, dal titolo “Sciarammu”, che sarà presentato l’11 dicembre e sarà preceduto da una serie di altri incontri aperti al pubblico.
Le fasi del progetto
Il rapporto tra centro teatrale e associazione mozambicana è nato nel 2009, all’interno del progetto “Strade d’Africa”, e si è poi evoluto nel tempo fino a elaborare l’idea di una progettualità basata sullo scambio di tecniche e suggestioni di teatro e danza. “Machaka dei Venti” è il nome con il quale è stato definito questo nuovo percorso, un laboratorio teatrale e musicale, un’officina creativa basata sulla condivisione delle competenze e delle esperienze che ciascuna delle due realtà porta con sé.
Nella prima fase del progetto, dal 15 al 30 novembre, cinque attori della compagnia modenese e il regista Stefano Tè hanno lavorato a Maputo, la capitale mozambicana, con sei giovani danzatori e musicisti dell’Associaçao Cultural Machaka. Nella seconda fase, l’intero gruppo si è trasferito a Modena per altre due settimane di laboratori teatrali intensivi che culmineranno nella presentazione l’11 dicembre dello spettacolo “Sciarammu”, presso il Teatro delle Passioni di Modena (in replica a Reggio Emilia il giorno successivo). Un’anteprima è già stata messa in scena a Maputo il 29 novembre nella comunità del quartiere di Mafalala, dove l’associazione Machaka è nata e ha la sua sede.
Un laboratorio teatrale, musicale e sociale
Machaka dei Venti non si propone di approdare a un semplice happening isolato, bensì di andare al di là di quello che sarà lo spettacolo finale, creando un gruppo teatrale italo-mozambicano e puntando su un percorso laboratoriale che sia esso stesso un evento. Infatti, i dieci giorni modenesi sono concepiti nella forma di “prova aperta”, un instancabile work in progress visibile e accessibile al pubblico. Queste giornate sono poi arricchite da incontri serali che si svolgono in luoghi differenti della città, con l’obiettivo di venire a contatto con spazi frequentati dai giovani, dai lavoratori, dagli studenti.
Il laboratorio di Machaka si è mosso al contempo su un livello artistico e sociale: con le forme del teatro, della musica e della danza, infatti, sono state affrontate le problematiche di genere che si manifestano soprattutto in ambito giovanile. Inoltre, il carattere multiculturale del gruppo di lavoro ha consentito di affrontare stereotipi e costruzioni culturali che lo scambio reciproco ha permesso di mettere in discussione. Per questo motivo, Machaka dei Venti viene descritto come un laboratorio non solo creativo ma anche “umano”, volto a stimolare un percorso di crescita e consapevolezza di tutti i partecipanti. Come scrivono gli organizzatori: “raccontare e raccontarsi attraverso un’azione, un ritmo, un canto, crescere come persone e come individui appartenenti ad una comunità acquisendo fiducia nelle proprie capacità umane, sociali, espressive e di possibilità di partecipazione alla vita della comunità stessa”.
Machaka dei Venti si inserisce in un progetto più ampio sviluppato da Arci Cultura e Sviluppo – ARCS e da Arci Modena, intitolato “Chapulampunga Chapula! L'attivismo associativo e dei giovani per l'empowerment delle donne e il potenziamento dei servizi socio-sanitari in Mozambico”,che intende contribuire al rafforzamento dell'empowerment delle donne in ambito sanitario, sociale, culturale, politico ed economico. L’attività teatrale è intesa come funzionale alle altre per dare risalto ai contenuti sviluppati e promuoverne la diffusione sui territori italiani e mozambicani.
Il Teatro dei Venti
Il Teatro dei Venti – Centro per la Ricerca Teatrale è nato nel 2002, con lo scopo di creare nella città di Modena un centro di sperimentazione teatrale nel quale fondere le esperienze di giovani artisti alla ricerca di uno spazio. Nel corso del tempo le sue attività si sono evolute, attualmente si presenta come un luogo di ricerca, creazione e ospitalità artistica, che affianca alla produzione di propri spettacoli un’intensa attività laboratoriale e di formazione. Inoltre, la compagnia è molto attivo nell’ambito del cosiddetto “teatro sociale”, attraverso rappresentazioni sui temi del disagio sociale e laboratori presso la Comunità di recupero di San Patrignano e l’Istituto Penale Minorile di Nisida (Napoli).
Link Utili:
www.machakamoz.org
www.arciculturaesviluppo.it
www.arcimodena.org
www.arcire.it







