Culturability

Progetto Axé

Dal 9 al 18 luglio alcuni artisti formatisi in Brasile con il progetto pedagogico e artistico Axé saranno tra i protagonisti dell’edizione 2010 di Umbria Jazz. I giovani musicisti e ballerini metteranno in scena a Perugia spettacoli, street parade e animeranno la serata di chiusura del festival con Fiorella Mannoia. A partire dalla sua fondazione nel 1990 a Salvador di Bahia, Axé è impegnata nel reinserimento dei bambini di strada nella vita sociale attraverso un percorso di natura culturale. La presenza di Axé a Perugia si colloca in un progetto di impegno di più ampio respiro, portato avanti dagli organizzatori della manifestazione con il supporto di Conad e Fondazione Alta Mane, che prevede nei prossimi tre anni la presenza di giovani artisti di Paesi lontani geograficamente e fuori dai normali circuiti dello show business occidentale. Dopo Perugia, gli artisti brasiliani continueranno la propria tournèe italiana il 24 luglio con uno spettacolo a Reggio Emilia, nell’ambito del festival Restate.

 

 

Imparare a sognare attraverso l’arte

 

Imparare a sognare e a desiderare è essenziale per chi non ha nulla, è un modo per scoprire la possibilità di un futuro diverso, la bellezza e l’arte, tutte cose alle quali si pensava di non aver diritto. Togliere dalla strada bambini abituati a vivere in condizioni di degrado e marginalità non è sufficiente se non si restituisce loro anche la fiducia e la consapevolezza delle proprie capacità. È questa la filosofia alla base di Progetto Axé Centro di Difesa e Protezione per bambini e adolescenti, organizzazione non governativa fondata dall’italiano Cesare de Florio La Rocca. Da alcuni anni, il lavoro è integrato dall’Associazione Axé Italia Onlus, che mira a far conoscere il progetto nel nostro Paese e raccogliere fondi per sostenere le attività in Brasile.

 

La proposta educativa di Axé trova sintesi nella cosiddetta Pedagogia del Desiderio, ispirata a Piaget, Feud, Lacan e basata sul lavoro di Paolo Freire, che si propone di stimolare i “meninos de rua”, attraverso strumenti pedagogici adeguati, a sognare e immaginare percorsi di vita alternativi. La base di tale pedagogia è l’ArtEducazione, ossia un cammino formativo in cui l’arte fornisce l’impulso permanente a sognare, puntando sulla forza dell’esperienza creativa. Il lavoro è condotto un’equipe di arteducatori - specialisti in educazione e professori delle arti - che parte dalla storia di vita del bambino per tracciare un percorso che ne valorizzi personalità, potenziale di apprendimento, rapporti con famiglia e comunità. L’ong ha sempre sostenuto la propria scelta di puntare sulle competenze professionali del personale coinvolto, a partire dal rifiuto del fondatore “di mettere in pratica un progetto educativo povero per poveri, secondo la comune opinione che ‘per chi non ha niente qualunque cosa serve’ ”. Molti dei ragazzi coinvolti vengono a loro volta formati ad essere futuri educatori - attualmente operano in Axé 108 persone, di cui 37 sono ex educandi.

 

Le discipline artistiche insegnate vanno dalla danza alla capoeira, dalla musica alle arti visive e alla moda, con attenzione al recupero della cultura d’origine. Il programma di arteducazione è poi integrato da attività di coinvolgimento delle famiglie e della comunità, di difesa dei diritti di bambini e adolescenti, nonché dai progetti di educazione di strada, che prevedono giochi e impegni in pratiche educative, ludiche e artistiche nelle vie di Salvador di Bahia. In questo contesto, riveste un ruolo interessante un autobus, l’Axèbuzu, collocato in zone critiche della città e attrezzato con una biblioteca-videoteca per accogliere i ragazzi ed avviare l’interazione.

 

 

Dalla marginalità sociale alla cittadinanza

 

I percorsi di formazione artistica non hanno come obiettivo il semplice apprendimento di un mestiere da parte dei bambini e degli adolescenti, ma si propongono scopi più ampi, a partire dalla convinzione che l’educazione abbia un ruolo importante nel processo di disuguaglianza sociale. Il disegno politico ed etico di Axé si basa, infatti, su un progetto educativo per costruire la cittadinanza, promuovendo le condizioni attraverso cui soggetti tradizionalmente marginali possono essere trasformati in cittadini, superando le barriere dell’esclusione. In questo progetto, l’arte è intesa come modo per acquisire nuova dignità e fiducia nelle proprie capacità, generando un processo di crescita non solo personale ma anche collettiva.

 

Nel programma di integrazione nella comunità come soggetti attivi, un aspetto importante riveste anche lo sviluppo di capacità imprenditoriali e organizzative da parte dei ragazzi. Nel corso del tempo, questi ultimi hanno creato un atelier di moda e realizzato produzioni artistiche di elevata qualità, presentate nel corso di eventi culturali nazionali e tournée internazionali.  Al termine del loro percorso in Axé, molti dei diciottomila ragazzi coinvolti in questo ventennio di vita del progetto hanno intrapreso la carriera artistica da professionisti, come Gica’ - Compagnia Giovane di Danza o i gruppi musicali BandAxè e i Geca, dato che si somma a un tasso di successo dell’85% nel recupero dei ragazzi dalla strada.

 

 (Tutte le foto pubblicate sono di Mila Petrillo)

 

 

Link Utili:

Sito web di Progetto Axé

Blog di Progetto Axé

Sito web di Umbria Jazz

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