Unipolis per la ricostruzione sociale e culturale dell’Aquila
Unipolis per la ricostruzione culturale e sociale dell’Aquila
Ripartire dalla cultura e dalle relazioni sociali per promuovere la ricostruzione e la rinascita dell’Aquila. È questo, sinteticamente, il senso del progetto partecipato che Fondazione Unipolis ha sviluppato nel capoluogo abruzzese negli scorsi mesi e che ha vissuto uno dei suoi momenti principali lo scorso sabato 23 ottobre. Nel corso della giornata, infatti, è stata inaugurata la Bibliocasa, la biblioteca che la Fondazione ha contribuito a realizzare, e per l’occasione è stata organizzata una maratona di letture collettive in luoghi significativi della città.
Il progetto della Fondazione Unipolis all’Aquila
L’impegno in Abruzzo di Unipolis si sviluppa nell’ambito del progetto “culturability – la responsabilità della cultura per una società sostenibile”, un luogo di approfondimento e confronto sulla dimensione culturale della responsabilità sociale, ma anche uno strumento attivo per promuovere sul territorio iniziative culturali che abbiano come obiettivo la crescita sociale e civile delle comunità. In seguito al sisma che ha duramente colpito l’Aquila il 6 aprile 2009 e al successivo intervento incentrato esclusivamente sugli aspetti materiali della ricostruzione, Unipolis ha ritenuto importante impegnarsi sul luogo per contribuire a contrastare il processo di disaggregazione del tessuto sociale e culturale. Nell’ottica di contribuire a dare voce e risorse alle energie del territorio, la Fondazione ha inteso collaborare con le forze locali già impegnate nel processo di rinnovamento, al fine anche di assicurare una sostenibilità nel tempo delle azioni.
In particolare, Unipolis ha scelto di sostenere un progetto di grande valore come quello della “Piazza d’Arti”: diciotto associazioni culturali e di volontariato della città impegnate nella costruzione di un complesso di strutture in cui collocare le proprie sedi, andate distrutte a seguito del terremoto, e nel quale creare soprattutto un nuovo luogo di aggregazione e incontro. Uno spazio per rispondere alle necessità di una comunità frammentata e disorientata, ma anche un luogo di condivisione di nuove progettualità collettive. Un progetto coerente con l’impostazione progettuale di culturability, basato sulla centralità della conoscenza e sulla creazione di reti di collaborazione fra le realtà operanti in ambito sociale e culturale. Fondazione Unipolis ha deciso di sostenere un progetto della Piazza avviato da tempo, ma rimasto “orfano” di risorse, quello di una biblioteca che ha donato alla sezione aquilana dell’ARCI.
È nata così la Bibliocasa, una piccola ma fornita biblioteca a disposizione della cittadinanza e delle associazioni, in cui trovano spazio anche un’area bimbi, un’emeroteca e un internet point. Il progetto si è avvalso della preziosa collaborazione di Antonella Agnoli, grande esperta di spazi per i libri e la lettura. La biblioteca rappresenta una ulteriore significativa tappa di un percorso iniziato dopo il sisma del 6 aprile con il Bibliobus, che permise a tanti di continuare a leggere grazie ai libri consegnati dai volontari nelle tendopoli. Un percorso che continuerà per far si che nella ricostruzione della città ci sia grande spazio anche per la cultura, le relazioni umane e sociali tra le persone.
Dal Bibliobus alla Bibliocasa passando per Piazza d’Arti
Il Progetto Bibliobus si è sviluppato nei giorni successivi al sisma, a partire dalla consapevolezza che la perdita della possibilità di leggere – causata dalla scomparsa dei libri di biblioteche, librerie e abitazioni – rappresentasse una grave anomalia in esistenze già scosse e collocate fuori dalla normalità. La necessità di porre rimedio a questa ulteriore mancanza fu colta dalla trasmissione Fahrenheit di Radio Rai 3 e da Marino Sinibaldi che si attivarono per iniziare una raccolta di libri a favore della città, e dalle libraie del “Punto Einaudi” (che avevano visto distrutta la propria libreria), dalla sezione aquilana dell’Arci e dal Circolo Arci Querencia che si impegnarono a distribuire questi libri giunti da tutta Italia. Con l’appoggio dell’AMA - Azienda Mobilità Aquilana, si ottenne un primo autobus che da maggio a settembre raggiunse le tendopoli per consegnare direttamente i libri e un secondo autobus trasformato in biblioteca e sala di lettura che fu collocato nel campo Centi Colella. Attraverso l’aiuto di un centinaio di volontari ARCI, si consegnarono così oltre 30 mila libri in quasi 500 visite nelle tendopoli.
Tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, con la chiusura delle tendopoli, il Bibliobus ha continuato la propria attività di consegna libri a scuole, università, reparti ospedalieri, centri commerciali e a tutta la cittadinanza in alcune occasioni particolari. Parallelamente, il coordinamento del Bibliobus si è impegnato nella realizzazione del progetto Piazza d’Arti, conoscendo una ulteriore evoluzione con il passaggio alla sede funzionale e organizzata della Bibliocasa. Al contempo, si sta lavorando perché il Progetto Bibliobus possa riprendere il proprio servizio itinerante nei nuovi insediamenti cittadini, al fine raggiungere luoghi isolati e coloro che solitamente non hanno occasione di frequentare le biblioteche.
Sabato 23 ottobre, la Bibliocasa è stata la prima struttura a essere inaugurata di Piazza d’Arti. Per l’occasione, Fondazione Unipolis, ARCI L’Aquila e le associazioni di Piazza d’Arti, con il contributo di Coop Adriatica e la collaborazione di numerose realtà, hanno promosso “L’Aquila ad alta voce”. Una giornata di letture pubbliche che ha visto la partecipazione di scrittori, attori e artisti provenienti da tutta Italia oltre che dall’Abruzzo, che hanno letto in luoghi simbolici e particolarmente significativi della città. Leggi approfondimento
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