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	<title>Culturability &#187;  &#8211; la responsabilità della cultura per una società sostenibile &#8211; Fondazione Unipolis</title>
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	<description>La responsabilità della cultura per una società sostenibile</description>
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		<title>Spazio comune</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Culturability</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà a Lucca il 24 e 25 febbraio il primo evento nazionale del progetto Spazio Comune che mette in rete 5 laboratori regionali che nel corso del 2011 si sono trovati a riflettere sul tema della partecipazione nel contesto di nuove vulnerabilità in Italia. Leggi la notizia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Si terrà a <strong>Lucca il 24 e 25 febbraio</strong> il primo evento nazionale del progetto <strong>Spazio Comune</strong> che mette in rete 5 laboratori regionali che nel corso del 2011 si sono trovati a riflettere sul tema della partecipazione nel contesto di nuove vulnerabilità in Italia.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/blog/notizie/spazio-comune/" target="_blank"><strong>Leggi la notizia</strong></a></span></p>
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		<title>Nuovi corsi della Fund Raising School</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Culturability</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[non profit]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Sono stati presentati i nuovi corsi della Fund Raising School, un'offerta formativa specifica sulla raccolta fondi nel settore del non profit in Italia. La Scuola è promossa e organizzata dall'area alta formazione di AICCON (Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit). I nuovi corsi, organizzati in seminari della durata di due giorni ciascuno, inizieranno il prossimo maggio e proseguiranno fino a dicembre. </span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/01/fund-raising-school.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4009" title="fund raising school" src="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/01/fund-raising-school.jpg" alt="fund raising school Nuovi corsi della Fund Raising School" width="270" height="108" /></a><span style="font-size: small;">Sono stati presentati i nuovi corsi della <strong>Fund Raising School</strong>, un&#8217;offerta formativa specifica sulla <strong>raccolta fondi</strong> nel settore del non profit in Italia. La Scuola è promossa e organizzata dall&#8217;area alta formazione di <a href="http://www.aiccon.it/" target="_blank"><strong>AICCON</strong></a> (Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit).</span></p>
<p><span style="font-size: small;">I nuovi corsi, organizzati in seminari della durata di due giorni ciascuno, inizieranno il <strong>prossimo maggio</strong> e proseguiranno fino a dicembre. È possibile iscriversi a uno o più seminari, tutte le lezioni sono a pagamento e si svolgeranno tra Forlì e Bertinoro.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Si segnala, in particolare, il corso focalizzato sulla raccolta fondi in ambito culturale <strong>&#8220;<a href="http://www.fundraisingschool.it/corsoformazioneorganizzazionculturafundraising2012.html" target="_blank">Strategie di Fund Raising per la Cultura: Finanziamenti e strategie di sostenibilità per progetti culturali&#8221;. </a></strong><strong></strong>All’interno di una riflessione su quali siano le pre-condizioni per attivare il fundraising in ambito culturale, il corso si propone di approfondire mercati e soggetti, casi di eccellenza e strumenti pratici per disegnare nuove strategie di sostenibilità per le organizzazioni che operano nel settore.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.fundraisingschool.i" target="_blank"><br /></a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.fundraisingschool.it" target="_blank"><strong>Sito web The Fund Raising School</strong></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il volontariato della cultura</title>
		<link>http://culturability.fondazioneunipolis.org/blog/notizie/il-volontariato-della-cultura/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Culturability</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>'Il volontariato della cultura: piccole biblioteche come luoghi del welfare', titola così l'interessante articolo firmato oggi da Francesco Erbani su 'La Repubblica'. Con un'intervista alla saggista ed esperta di biblioteche Antonella Agnoli, si approfondisce il ruolo delle biblioteche come spazi di socialità e di incontro, piazze del sapere in cui il servizio culturale si unisce alla componente del welfare. Nell'articolo si citano come esempi di questo tipo di biblioteche due realtà sostenute da Unipolis nell'ambito del progetto 'culturability': la Biblioteca dei Bambini e dei Ragazzi Le Balate di Palermo e la Bibliocasa dell'Aquila.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/02/caro-sindaco-biblioteche1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4030" title="copertina 5.indd" src="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/02/caro-sindaco-biblioteche1-185x300.jpg" alt="caro sindaco biblioteche1 185x300 Il volontariato della cultura" width="185" height="300" /></a><span style="font-size: small;">&#8216;Il volontariato della cultura: piccole biblioteche come luoghi del welfare&#8217;</span></strong><span style="font-size: small;">, titola così l&#8217;interessante articolo firmato oggi da <strong>Francesco Erbani</strong> su <strong><a href="http://repubblica.it" target="_blank">&#8216;La Repubblica&#8217;</a></strong>. Con un&#8217;intervista alla saggista ed esperta di biblioteche <strong>Antonella Agnoli</strong>, si approfondisce il ruolo delle biblioteche come spazi di socialità e di incontro, piazze del sapere in cui il servizio culturale si unisce alla componente del welfare.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nell&#8217;articolo si citano come esempi di questo tipo di biblioteche due realtà sostenute da Unipolis nell&#8217;ambito del progetto &#8216;culturability&#8217;: la<strong> <a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/blog/notizie/primo-piano/la-biblioteca-dei-bambini-e-dei-ragazzi-le-balate/" target="_blank">Biblioteca dei Bambini e dei Ragazzi Le Balate di Palermo</a></strong> e la <strong><a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/blog/nuovi-progetti/la-bibliocasa-allaquila/" target="_blank">Bibliocasa dell&#8217;Aquila</a></strong>. Di entrambi i progetti si è già scritto in precedenza su questo sito web, nella sezione <a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/blog/category/nuovi-progetti/" target="_blank">&#8216;<strong>Nuovi progetti&#8217;</strong></a> sono disponibili alcuni approfondimenti.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Di seguito il testo completo dell&#8217;articolo.</span></p>
<h3> </h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="font-size: small;">Il volontariato della cultura: piccole biblioteche come luoghi del welfare</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;">«Mi piace, perché leggendo posso addormentarmi senza che nessuna guardia mi svegli», ha scritto su un post-it un lettore della bolognese Sala Borsa. Sala Borsa è la biblioteca multimediale di piazza Nettuno, pieno centro della città. Un tempo, alla fine dell´Ottocento, qui si scambiavano merci, bestiame e titoli. Ora alle cinquemila persone che tutti i giorni vi transitano hanno chiesto di completare la frase «Sala Borsa mi piace perché&#8230; ». E quella era una delle risposte. Un´altra recitava: «Perché &#8220;io barbone&#8221; quando piove o fa freddo ho un riparo ma soprattutto perché &#8220;posso&#8221; acculturarmi leggendo un buon libro il che non è poco, grazie».</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Antonella Agnoli ha raccolto i post-it nel suo iPad e li porta sempre con sé. Da alcuni anni si fa promotrice in Italia di quelle che nel mondo anglosassone chiamano le public library e che lì si sa benissimo cosa sono. Non sono le biblioteche di conservazione, con gli scaffali grigi, i libri in ordine, le lampade liberty e le sale manoscritti riservate agli studiosi. Patrimonio indispensabile alla cultura di una nazione, eppure in Italia costrette a combattere per sopravvivere. Quelle alle quali lei pensa sono &#8220;piazze del sapere&#8221; (si intitolava così il libro che ha pubblicato da Laterza alcuni anni fa), luoghi in cui si fornisce un servizio multiplo: libri, certamente, e poi giornali, studio, collegamenti a internet, musica, caffè, poltrone, spazi per bambini, per le riunioni di associazioni e comitati, per i corsi più vari, dall´informatica all´ikebana, dal lavoro a maglia alla lingua cinese o all´italiano per stranieri. Luoghi di socialità. Tenuti in vita da bibliotecari di professione e da volontari. Servizio culturale e welfare. «Infrastrutture democratiche», le chiama, spazi essenziali soprattutto laddove si raggrumano vecchie e nuove povertà, solitudini e fatica di vivere. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">La Agnoli, cadorina di nascita e di lingua, ha diretto la biblioteca di Spinea (vicino a Venezia) e inventato quella di San Giovanni di Pesaro, per tanti aspetti esemplare, di cui è stata direttrice fino al 2008. Ha appena scritto Caro sindaco, parliamo di biblioteche (Editrice Bibliografica, pagg. 140, euro 12). E da qualche tempo è diventata una specie di consulente itinerante di gruppi di cittadini, di volontari e anche di amministratori locali che la lezione anglosassone vogliono metterla in pratica. Anglosassone, poi, fino a un certo punto. Nei quartieri più difficili di Londra, come Tower Hamlets, funzionano gli Idea Store, di cui è responsabile anche un bibliotecario italiano, Sergio Dogliani. Ma per trovare un paese che vanta un trend vorticosamente positivo occorre andare in Colombia: a Bogotà le biblioteche non sono tantissime, 52, ma sono frequentate ogni anno da 5 dei 7 milioni di abitanti. Il che ha indotto l´Unesco a proclamare la città &#8220;Capitale mondiale del libro&#8221; nel 2007. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Tre giorni fa Antonella Agnoli ha girato fra Caivano, Cardito, Crispano e Frattaminore, paesi a nord di Napoli, verso Caserta. Realtà difficile, al limite della disperazione (discariche, abusivismo, caos edilizio, camorra). Eppure amministratori e soprattutto un gruppo di giovani si sono detti convinti che «una biblioteca con i suoi nuovi spazi e laboratori diviene un´istituzione fondamentale in una società democratica». «Lo hanno scritto in un documento intitolato La città che vogliamo, con il quale si sono presentati alle elezioni amministrative», racconta Antonella Agnoli. «Alla biblioteca chiedono ambienti di lavoro e di studio armoniosi, luoghi di accesso a internet, spazi autogestiti. Chiedono inoltre che contribuisca all´educazione permanente degli adulti: una serie di servizi che un´amministrazione pubblica intelligente non può ritenere superflui in un´area tanto mortificata, certamente più sensati di certe sagre, festival o premi letterari». </span></p>
<p><span style="font-size: small;">È spesa sociale, insiste la Agnoli. La sola parola welfare evoca l´idea dello spreco in chi pensa che bastino gli accomodamenti del mercato ad alleviare povertà e incultura. «Ma studi americani dimostrano che un welfare culturale riduce le malattie da depressione, dunque più soldi per la cultura sono meno soldi per la sanità. E ancora: nel 2010 il 68 per cento di chi cercava lavoro negli Stati Uniti ha inviato il suo curriculum da una biblioteca. Significa che le biblioteche, anziché sparire perché c´è il web, come profetizza qualcuno, sono un passaggio essenziale anche per accedere alla rete: molti di quel 68 per cento prima aprivano internet da casa, poi, perso il lavoro, hanno tagliato le spese di connessione». </span></p>
<p><span style="font-size: small;">In Italia solo il 10 per cento degli ultrasessantacinquenni ha familiarità con internet. E nel 2015 avranno oltre sessantacinque anni 13 milioni di italiani. Dice Antonella Agnoli: «Non esiste luogo migliore di una biblioteca per offrire agli anziani un´elementare alfabetizzazione informatica: vogliamo che vadano in un internet caffè?». Sono molte le cause che allontanano i lettori dai libri. «Ma quante di quelle settecentomila persone che, secondo l´Istat, l´anno scorso rispetto al 2010 si sono tenute alla larga da una libreria lo hanno fatto perché con tre figli e 1.200 o 1.400 euro al mese non ne hanno potuto spendere 20 per un romanzo? Questi lettori può recuperarli la biblioteca. Ma quale biblioteca?». </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Non è un compito che possono assolvere le gloriose Marciana di Venezia o Nazionale di Firenze. Ma la biblioteca delle Balate del quartiere Albergheria, centro storico depresso di Palermo, sì. È una delle iniziative virtuose che segnala la Agnoli, molte delle quali spuntano al Sud. Biblioteca per bambini e adolescenti, le Balate è l´unica del capoluogo siciliano. È retta da volontari, con un contributo della <strong>Fondazione Unipolis</strong>, e da Donatella Natoli, una vita spesa nelle zone più degradate della città, prima come medico e ora come guida per una quarantina di piccoli lettori ogni giorno. Piccoli lettori difficili, oltre a lettori grandi, frequentano anche il Centro Hurtado diretto dal gesuita Fabrizio Valletti e la biblioteca Le Nuvole a Scampìa, Napoli. La <strong>Fondazione Unipolis</strong> ha aiutato Bibliocasa, la biblioteca sistemata in un prefabbricato dell´Aquila, a Piazza d´Arti, e animata da Nicoletta Bardi e da un gruppo di volontari (ora c´è anche un autobus che distribuisce libri nella martoriata e dispersa città). «I volontari sono indispensabili», spiega Antonella Agnoli, «i bibliotecari dipendenti dagli enti locali sono sempre meno e sempre più anziani. Sono generosi e competenti, senza di loro una biblioteca non funziona, ma ce ne sono anche di demotivati. Assunzioni non se ne fanno. Subentrano le cooperative, ma alcune pagano 5 euro l´ora, un compenso da sfruttamento che non induce a un atteggiamento cordiale e garbato, essenziale invece in una biblioteca: molto meglio i volontari». A Torino sono impegnati in tantissimi servizi, fra musei e siti storico-artistici. Poi c´è il caso di Giovanni Galeazzi, un pensionato che tutte le mattine da Mestre va all´Archivio di Stato di Venezia (lo ha raccontato Carlo Mazzacurati nel film Sei Venezia). «Ad Avellino un gruppo di persone aderente ai Presìdi del libro ha raccolto soldi in città, comprato scaffali, donato giornali e riviste, allestito tre postazioni internet e colorato gli arredi della biblioteca Nunzia Festa. Ma soprattutto ha consentito che le sale fossero aperte anche il pomeriggio. Una biblioteca accessibile dalle 9 alle 13 non è una biblioteca».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"> © Riproduzione riservata – la Repubblica <br /></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/02/volontariato-cultura.jpg" target="_blank"><strong> Scarica l&#8217;articolo in formato immagine</strong></a></span></p>
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		<title>Benvenuti in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Culturability</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8216;Benvenuti in Italia&#8217; è un film-documentario che racconta l&#8217;Italia attraverso lo sguardo degli immigrati. Cinque cortometraggi, scritti, diretti e girati da altrettanti giovani film-maker migranti che, provenienti da differenti percorsi, hanno scelto di ambientare le storie nei diversi contesti del loro arrivo. Tra i promotori dell´iniziativa, ci sono Moni Ovadia, Alessandro Portelli e Alessandro Trivulzi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><strong>&#8216;Benvenuti in Italia&#8217;</strong> è un film-documentario che racconta l&#8217;Italia attraverso lo sguardo degli immigrati. Cinque cortometraggi, scritti, diretti e girati da altrettanti giovani film-maker migranti che, provenienti da differenti percorsi, hanno scelto di ambientare le storie nei diversi contesti del loro arrivo. Tra i promotori dell´iniziativa, ci sono Moni Ovadia, Alessandro Portelli e Alessandro Trivulzi.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">In occasione della <strong>Giornata della memoria</strong>, venerdì 27 gennaio, il documentario sarà proiettati in contemporanea a Roma, Venezia, Verona, Milano, Napoli &#8211; le cinque città raccontate nelle riprese. La pellicola potrà essere richiesta sul sito dell´<a href="www.%20archiviomemoriemigranti.%20net%20" target="_blank">Archivio delle Memorie Migranti</a>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;innovazione del servizio in libreria</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Culturability</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[“L’innovazione del servizio in libreria”, è questo il tema del ventinovesimo seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, organizzato da Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, in collaborazione con l’Associazione Librai Italiani e l’Associazione Italiana Editori. Il seminario avrà luogo dal 22 al 27 gennaio presso la Fondazione Giorgio Cini, nell&#8217;Isola di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><strong>“L’innovazione del servizio in libreria”</strong>, è questo il tema del ventinovesimo seminario di perfezionamento della <strong>Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri</strong>, organizzato da <strong>Messaggerie Libri</strong> e <strong>Messaggerie Italiane,</strong> in collaborazione con l’<strong>Associazione Librai Italiani </strong>e l’<strong>Associazione Italiana Editori. </strong>Il seminario avrà luogo <strong>dal 22 al 27 gennaio</strong> presso la <strong>Fondazione Giorgio Cini</strong>, nell&#8217;Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Cinque giornate di analisi, approfondimento, messa a confronto di esperienze nazionali e internazionali per trovare nuove chiavi di lettura, apprendere nozioni e acquisire strumenti concreti per cogliere le sfide dei tempi e avviare nuove forme di relazione con i clienti.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Si comincia lunedì 23 gennaio con una <strong>riflessione sul valore aggiunto del servizio</strong>, mentre nei due giorni successivi si discuterà della <strong>libreria come luogo di nuove relazioni possibili</strong>. Giovedì 24, prenderanno invece la parola <strong>James Daunt, </strong>fondatore della Daunt Books, e <strong>Joshua Foer</strong>, autore del best seller &#8220;L&#8217;arte di ricordare tutto&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">La quinta e conclusiva giornata, dal titolo “Promuovere il libro”, offrirà nuovi spunti di riflessione sulle prospettive dell&#8217;editoria italiana e mondiale. Con la partecipazione di editori internazionali, si sonderanno gli scenari possibili per il futuro del libro nell&#8217;era del digitale. Nel pomeriggio, dopo la consegna del<strong> Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri</strong>,  il corso seminariale si concluderà con<strong> l’intervento di Vito Mancuso “Libri e libertà”.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.cini.it/uploads/box/6660472fad573c8d1d787e6bd1362475.pdf" target="_blank"><strong>Programma completo</strong></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arte Fiera</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Culturability</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[36esima eizione della Fiera dell&#8217;Arte Internazionale che si svolge a Bologna. &#160; Leggi la notizia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">36esima eizione della Fiera dell&#8217;Arte Internazionale che si svolge a Bologna.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/blog/notizie/dal-27-gennaio-artefiera-invade-bologna/" target="_blank"><strong>Leggi la notizia</strong> </a></span></p>
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		<title>Dal 27 gennaio Artefiera invade Bologna</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Culturability</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[nuove generazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Dal 27 al 30 gennaio, la città di Bologna diventa centro dell'arte moderna e contemporanea con Arte Fiera. La 36esima edizione della manifestazione avrà come sempre il suo epicentro nel quartiere fieristico, ma si snoderà anche nel cuore della città coinvolgendo altre realtà artistiche e culturali. Nei padiglioni 21 e 22 della Fiera, 150 gallerie italiane e straniere esporranno le opere di artisti contemporanei, accostando capolavori riconosciuti dell'arte moderna alle opere delle nuove generazioni presentate dalle  gallerie più giovani.</span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/01/Immagine1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3985" title="Immagine1" src="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/01/Immagine1-300x166.png" alt="Immagine1 300x166 Dal 27 gennaio Artefiera invade Bologna" width="300" height="166" /></a><span style="font-size: small;">Dal 27 al 30 gennaio</span></strong><span style="font-size: small;">, la città di Bologna diventa centro dell&#8217;arte moderna e contemporanea con <strong>Arte Fiera</strong>. La 36esima edizione della manifestazione avrà come sempre il suo epicentro nel quartiere fieristico, ma si snoderà anche nel cuore della città coinvolgendo altre realtà artistiche e culturali.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nei<strong> <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/catalogo/hall/21/" target="_blank">padiglioni 21</a> </strong>e<strong> <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/catalogo/hall/22/" target="_blank">22 </a></strong>della Fiera, 150 gallerie italiane e straniere esporranno le opere di artisti contemporanei, accostando capolavori riconosciuti dell&#8217;arte moderna alle opere delle nuove generazioni presentate dalle  gallerie più giovani. Nel<strong><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/catalogo/hall/16/" target="_blank"> padiglione 16</a></strong><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/catalogo/hall/16/" target="_blank">,</a> invece, verrà ospitata la sezione più storicizzata con opere dei maestri italiani e internazionali dall&#8217;inizio del XX secolo fino agli anni &#8217;50.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il vernissage d&#8217;apertura avrà per protagonisti gli <strong>artisti del Teatro Comunale</strong> che, giovedì 26 gennaio dalle ore 17, suoneranno le arie della Turandot, opera che sarà messa in scena anche nei giorni successivi presso lo storico teatro cittadino. Il giorno successivo, si segnalano invece le iniziativa con <strong>Bill Viola</strong>, <strong>Marina Abramovic</strong> e alle ore 21 l<a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/ontani/" target="_blank">&#8216;<strong>incontro con Luigi Ontani</strong></a>, artista di fama internazionale, che dialogherà con <strong>Renato Barilli</strong> presso la Sala Borsa (Piazza Nettuno 3). Esposizioni e progetti importanti verranno ospitati anche dal <strong>MAMbo</strong>, dal <strong>Museo Morandi</strong>, dalla <strong>Cineteca</strong> e da <strong>Palazzo Pepoli</strong> (dove si inaugurerà il Museo della Storia).</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Grazie a una collaborazione con  le istituzioni culturali cittadine, sono in programma un centinaio di eventi che fanno parte del circuito ufficiale di iniziative post fiera legate all&#8217;arte contemporanea, raccolte sotto la denominazione <strong><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/arte-fiera-off/" target="_blank">Arte Fiera OFF</a></strong>. In programma<strong>, </strong>mostre, film, incontri, festival di arti e performance d&#8217;artista<strong>. </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Fra le iniziative in città, si segnala <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/bologna-art-first/" target="_blank"><strong>Bologna  Art First</strong></a>, realizzato da Arte Fiera in collaborazione con il Comune di</span><span style="font-size: small;"> Bologna.  Il progetto, giunto alla settima edizione, trasforma la città in uno spazio in cui interventi <em>site</em></span><span style="font-size: small;"><em> specific</em> di artisti italiani e internazionali (rappresentati dalle gallerie presenti ad Arte Fiera Art First) tracciano un percorso ideale in cui il visitatore è invitato alla scoperta di 11 luoghi e palazzi storici di Bologna per trovare uno stimolo per riflessioni non scontate.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Infine, sabato 28 si svolgerà l&#8217;<a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/art-white-night/" target="_blank"><strong>Art White Night</strong></a>, nel corso della quale ci sarà l&#8217;apertura gratuita fino a mezzanotte delle installazioni di Bologna Art First, dei musei cittadini, delle mostre, delle gallerie d&#8217;arte, dei negozi, a cui si aggiungeranno eventi, iniziative, videoproiezioni e party ovunque in città.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it" target="_blank"><strong>Sito web di Arte Fiera</strong> </a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Spazio comune</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Culturability</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beni pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si terrà a Lucca il 24 e 25 febbraio il primo evento nazionale del progetto Spazio Comune, che mette in rete 5 laboratori regionali che nel corso del 2011 si sono trovati a riflettere sul tema della partecipazione nel contesto di nuove vulnerabilità in Italia. L’incontro, che vedrà la partecipazione di Miguel Benasayag, Ilvo Diamanti, Giuseppe De Rita, Patrizio Roversi e altri importanti esperti del settore, si propone di mettere in luce alcune interessanti esperienze in questo ambito.<span style="font-size: small;"><br /></span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/01/spazio-comune-locandina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3946" title="spazio comune locandina" src="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/01/spazio-comune-locandina.jpg" alt="spazio comune locandina Spazio comune" width="260" height="206" /></a><span style="font-size: small;">Si terrà a <strong>Lucca il 24 e 25 febbraio</strong> il primo evento nazionale del progetto <strong>Spazio Comune</strong> che mette in rete 5 laboratori regionali che nel corso del 2011 si sono trovati a riflettere sul tema della partecipazione nel contesto di nuove vulnerabilità in Italia.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">L’incontro, che vedrà la partecipazione di <strong>Miguel Benasayag, Ilvo Diamanti, Giuseppe De Rita, Patrizio Roversi</strong> ed altri importanti esperti del settore, <strong>si propone di mettere in luce le esperienze che stanno muovendosi per fronteggiare in modo attivo le nuove vulnerabilità</strong>, connettendole al fine di promuovere l’avvio di percorsi e progetti in grado di fronteggiare queste nuove criticità attraverso lo sviluppo di percorsi partecipati in grado di arricchire e articolare le attuali forme della democrazia.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">L’iniziativa sarà ospitata presso il palazzo delle Fiere e dei congressi di Lucca durante <a href="http://www.villaggiosolidale.com" target="_blank">Villaggio Solidale</a>, il salone del volontariato italiano.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Spazio comune</strong> è un sistema di laboratori che promuovono iniziative di cittadinanza attiva e coinvolge circa 300 persone in otto regioni italiane. Spazio comune nasce nel marzo del 2010 dall’iniziativa di un gruppo di persone di diverse regioni italiane, provenienti dal terzo settore, dall’Università, dai servizi di welfare, dall’impegno politico nelle amministrazioni locali, da professionisti impegnati in ambito sociosanitario, urbanistico ed economico, da famiglie protagoniste di cittadinanza attiva, col sostegno della <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/" target="_blank"><strong>Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong></a> di Lucca e della rivista <a href="http://www.gruppoabele.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/189" target="_blank"><strong>Animazione Sociale</strong></a>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;">Per ulteriori informazioni: <strong><a href="http://www.spaziocomune.eu/" target="_blank">www.spaziocomune.eu</a></strong></span></p>
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		<title>La Biblioteca dei bambini e dei ragazzi Le Balate</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Culturability</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biblioteca Le Balate]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
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		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">'Leggere rende libero', così recita la vignetta di un disegno appeso sui muri della Biblioteca dei bambini e dei ragazzi Le Balate di Palermo. La frase, scritta da uno dei tanti bimbi che frequentano il posto, sembra sintetizzare a pieno la missione  di questa biblioteca che si propone di fare e portare cultura in un contesto fortemente degradato, affinchè i suoi giovani fequentatori possano sviluppare un pensiero autonomo e imparare a immaginare un futuro diverso e migliore da quello dei loro genitori.</span></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/01/7158442.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3956" title="7158442" src="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/01/7158442.jpg" alt="7158442 La Biblioteca dei bambini e dei ragazzi Le Balate" width="250" height="213" /></a><span style="font-size: small;">&#8216;Leggere rende libero&#8217;</span></strong><span style="font-size: small;">, così recita la vignetta di un disegno appeso sui muri della <strong>Biblioteca dei bambini e dei ragazzi Le Balate</strong> di Palermo. La frase, scritta da uno dei tanti bimbi che frequentano il posto, sembra sintetizzare a pieno la missione di questa biblioteca che si propone di <strong>fare e portare cultura in un contesto fortemente degradato</strong>, affinchè i suoi giovani fequentatori possano sviluppare un pensiero autonomo e imparare a immaginare un futuro diverso e migliore da quello dei loro genitori.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">La sintonia tra questi obiettivi e le modalità di intervento della Biblioteca con quelli del progetto &#8216;<strong>culturability</strong>&#8216;, hanno spinto<a href="http://fondazioneunipolis.org" target="_blank"><strong style="font-size: small;"> Unipolis</strong> </a>a sostenere questa realtà. La Fondazione sostiene la gestione della biblioteca attraverso un <strong>contributo economico biennale</strong> e <strong>collabora attivamente al progetto</strong>, con una logica di partnership di lungo periodo che garantisca la sostenibile dell&#8217;iniziativa. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Le Balate sono <strong>l&#8217;unica biblioteca dedicata in maniera specifica ai minori</strong> nel centro di Palermo. Svolgono, quindi, un servizio importante a favore dell&#8217;intera città, ma soprattutto per il quartiere <strong>Albergheria</strong>, dove hanno sede presso la chiesetta sconsacrata di  SS. Annunziata alle Balate<strong> </strong>(a ridosso del mercato Ballarò). Un contesto territoriale &#8216;difficile&#8217;, caratterizzato da un forte degrado sociale e da elevati tassi di criminalità, nel quale  vivono ancora tante famiglie povere che hanno resistito alla deportazione verso i quartieri periferici.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">In questo senso, la Biblioteca Le Balate rappresenta<strong> un presidio non solo di cultura ma anche di legalità</strong>, in cui le dimensioni della giustizia, dell&#8217;impegno sociale e umano profondo, si uniscono alla promozione della cultura. Le Balate, infatti, hanno sempre cercato di <strong>proietettarsi verso l’esterno</strong> delle proprie mura, presentandosi come un luogo aperto a tutti in cui<strong> finalità culturali e sociali </strong>si intrecciano cercando di favorire in primis l&#8217;accesso ai soggetti tradizionalmente lontani dai luoghi dal sapere.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Molte della attività che si svolgono <strong>partono dal libro</strong>, come è normale aspettarsi in una biblioteca, ma al contempo la stessa importanza viene data all’atmosfera, alla relazione e alla cura che caratterizzano il luogo, a partire dalla convinzione che possono giocare un ruolo fondamentale per entrare in contatto con tutti i bambini &#8211; soprattutto con quelli che hanno subito deprivazioni di vario genere. Per questo, i locali della Biblioteca sono quanto di più lontano si possa immaginare dallo stereotipo delle biblioteche &#8216;sacrali e austere&#8217;. Al contrario, l&#8217;ambiente fisico cerca di invitare alla socializzazione e al dialogo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">L&#8217;accesso alla biblioteca è completamente libero e gratutito, così come la fruzione e il prestito dei libri che consentono di scegliere fra oltre tremila volumi. Le attività del mattino sono dedicate a<strong> progetti con le classi di scuole materne, elementari e medie</strong>, mentre nel pomeriggio <strong></strong>si svolgono<strong> laboratori</strong> <strong>che spaziano dalla danza al teatro, dalla pittura alla musica</strong>. Si aggiugono poi una serie di iniziative, come gli <strong>incontri di lettura ad alta voce</strong>, rivolti anche agli adulti, al fine  di portare in biblioteca anche i genitori dei bambini.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Tutto questo è reso possibile dall&#8217;impegno dei tanti <strong>volontari</strong> che lavorano al progetto gratuitamente. La Biblioteca Le Balate non ha, infatti, a disposizione grandi risorse economiche. Tutte le attività e i materiali sono finanziati con donazioni private e non si riceve alcuna forma di supporto da parte delle istituzioni pubbliche locali.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il sostegno della Fondazione Unipolis consentirà alla Biblioteca di continuare a svolgere le proprie attività e di implementare nuovi progetti a favore dei minori e di tutti i cittadini del quartiere. Il rapporto di collaborazione con Le Balate è stato presentato ufficialmente nel corso dell’incontro pubblico<a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/blog/notizie/la-bibliotea-necessaria-a-palermo-il-20-gennaio/" target="_blank"> <strong>‘La biblioteca necessaria’</strong></a>, che si è svolto lo scorso venerdì 20 gennaio presso la sede della Biblioteca.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.bibliotecadellebalate.org/" target="_blank"><strong>Sito web della Biblioteca Le Balate </strong></a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/fondazioneunipolis/sets/72157629009748961/" target="_blank">Guarda le foto della Biblioteca Le Balate</a></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/fondazioneunipolis/sets/72157629023225389/" target="_blank">Guarda le foto dell’incontro ‘La biblioteca necessaria’</a> </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;La speranza non è in vendita&#8217; con don Ciotti</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Culturability</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In occasione della pubblicazione dell'ultimo libro di Don Luigi Ciotti, intitolato "La speranza non è in vendita", Fondazione Unipolis e librerie.coop promuovono un incontro di presentazione del volume a Bologna. L'appuntamento è in programma lunedì 16 gennaio alle ore 17.30 presso l'Archiginnasio. Interverranno con l’autore il sindaco della città Virginio Merola, i docenti Andrea Canevaro e Stefania Pellegrini. L’incontro sarà coordinato dal giornalista Michele Smargiassi.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2011/12/Invito-presentazione-libro-don-ciotti_jpg1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3893" title="Invito-presentazione-libro-don-ciotti_jpg1" src="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2011/12/Invito-presentazione-libro-don-ciotti_jpg1.jpg" alt="Invito presentazione libro don ciotti jpg1 La speranza non è in vendita con don Ciotti" width="300" height="150" /></a>In occasione della pubblicazione dell&#8217;ultimo libro di <strong>Don Luigi Ciotti</strong>, intitolato <strong>&#8220;La speranza non è in vendita&#8221;</strong>,<strong> <a href="http://fondazioneunipolis.org/" target="_blank">Fondazione Unipolis</a></strong> e <strong><a href="http://www.libreriecoop.it/" target="_blank">librerie.coop</a></strong> promuovono un incontro di presentazione del volume a Bologna.</p>
<p><span style="font-size: small;">L’appuntamento è in programma <strong>lunedì 16 gennaio </strong>alle ore 17.30 presso la Sala dello Stabat Mater della <strong>Biblioteca</strong> <strong>Archiginnasio</strong>, in Piazza Galvani 1. Interverranno con l’autore il sindaco della città <strong>Virginio Merola</strong> e i docenti dell’Università di Bologna <strong>Andrea Canevaro</strong> e <strong>Stefania Pellegrini</strong>. L’incontro sarà coordinato dal giornalista <strong>Michele Smargiassi</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>“La speranza non è in vendita”</strong>, edito da Giunti e Gruppo Abele, nasce dal lavoro del fondatore di Libera, costruito attraverso quarantacinque anni di faccia a faccia con le persone, di incontri, di strada fatta a fianco degli ‘ultimi’. Come si legge nelle sue pagine, è un testo <em> </em>“per non cedere alla rassegnazione, al cinismo e all’indifferenza. E per ricordarci che la strada dell’impegno è scandita da tre parole: corresponsabilità, continuità, condivisione&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong> <a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2011/12/Invito-presentazione-libro-don-Ciotti_Bologna-16.01.2012.pdf" target="_blank">Invito </a></strong></span></p>
<p><strong> <a href="http://culturability.fondazioneunipolis.org/files/2012/01/CS-La-speranza-non-è-in-vendita_13.01.2012.pdf" target="_blank">Comunicato stampa, 13 gennaio 2012</a></strong></p>
<p><strong></strong> </p>
]]></content:encoded>
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